domenica 17 aprile 2011

Non c'è due...


-         Dai, è un anno che te lo chiedo, forse anche di più! Hai ragione lo so, hai ragione tu, è una follia, un salto nel vuoto senza paracadute, una prova di incoscienza… Ma non mi importa. Non mi importa della casa piccola, della macchina stressa, del lavoro precario… Non mi importa di chi pensa che non ce la faremo, figurati, ce l’abbiamo fatta quando tu facevi i turni di notte e io mi ritrovavo qui da sola con due bambini piccoli, ora che sono cresciuti sarà una passeggiata. Che poi sei tu che mi hai insegnato queste cose, io ero quella che si preoccupava di tutto, tu mi hai sempre detto di stare tranquilla che una soluzione di trova a tutto! Quindi la troveremo, no? Allora, eh, allora? Dai, lo facciamo?
-         Va bene.
-         ‘Va bene’ cosa?
-         Facciamo il terzo figlio.
-         O mio Dio.
-         Non sei contenta?
-         Sì, ma… E la casa piccola, la macchina stretta, il lavoro precario? E con gli altri due, non sono mica così grandi? Ce la faremo?
-         Io sì, tu no.

Questa delirante conversazione avveniva durante le feste natalizie. Nonostante la casa piccola, la macchina stretta, il lavoro precario e due bambini piccoli/grandi, il salto è stato fatto: a ottobre arriverà il quinto elemento della famiglia.
Non c’è due senza tre

martedì 12 aprile 2011

Gentilezza nel mondo


-         Titania, hai gonfiato le ruote della bici?
-         Io? Ti sembra che sarei stata capace? E’ stato il ragazzo della bici stazione.
-         E’ già qualcosa che tu ti sia accorta che erano sgonfie.
-         Infatti non me ne sono accorta. Stamattina ho parcheggiato tranquilla e quando sono tornata alle 2. lui mi ha fatto notare che erano sgonfie. Pensa, mi ha detto che l’aveva già visto la mattina, e mi ha tenuto d’occhio per avvertirmi
-         E’ stato gentile
-         Gentilissimo, se è per quello. Però mi ha depresso.
-         E perché mai?
-         Ho raggiunto un’età per cui la gente mi ferma per la strada e mi offre aiuto.

giovedì 7 aprile 2011

Voglia di vacanze

 
-         E se quest’estate andassimo all’estero?
-         Dove?
-         In Spagna magari.
-         A me piacerebbe, però ai bambini non è che interessi più d tanto, loro vogliono giusto la spiaggia.
-         Sì ma possiamo provare. Magari ci prendiamo un villaggio vacanze, quello con il baby club. Certo costano, però magari…
-         Vediamo.
-         Guarda, stavo cercando in internet. Qui dicono ci sono offerte.
-         Dove?
-         Vicino a Barcellona, così possiamo anche fare un salto per visitare la città.
-         E’ una bella idea.
-         Clicco a caso su uno… Dice “Mare, sole, divertimento, questo è il villaggio che fa per te…”
-         Incoraggiante.
-         “vieni da noi, vivrai giornate meravigliose sulla spiaggia e notti indimenticabili sotto le stelle e…” emh, non credo vada bene per noi.
-         Perché?
-         Dice “assolutamente vietato over 30”
-         Over 30.
-         Dice così.
-         Ma guarda che il residence dell’anno scorso a Cattolica non era poi tanto male.