- Ma ti rendi conto?
- Di che cosa?
- Oggi sono 2.922 giorni.
- Che?
- Siamo sposati da 8 anni.
- Lo so, non mi sono dimenticato.
- Lo so che non ti sei dimenticato, ma sai cosa significa?
- Che abbiamo superato il settimo anno, quello della crisi.
- A parte quello, ti rendi conto?
- Di nuovo: di cosa?
- Del tempo che passa! Del fatto che abbiamo 36 anni e…
- Io ne ho 35.
- Ok, del fatto che io ho 36 anni e tu 35 e mezzo – e quattro giorni -, che siamo sposati da 8 anni, che stiamo pagando il mutuo, che abbiamo due figli, anzi quasi tre; dei due che già ci sono una sa leggere e per il compleanno ha voluto farsi il buco alle orecchie, l’altro da grande di lavoro vuole fare “la corsa delle macchine e la corsa delle moto”… A me sembra di essere sempre la stessa, ma qui le cose si trasformano. Secondo me, non ci rendiamo veramente conto.
- Certo che no. Se ci rendessimo veramente conto, scapperemmo per le strade urlando in preda al panico.
Nonostante tutto, oggi sono passati 2922 giorni, tutti quanti belli.
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